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Vacanze studio E Anno Scolastico All’Estero: Perché Tuo Figlio Dovrebbe Provare!

In BLOG, IDEE E CONSIGLI DI VIAGGIO by Clelia MattanaLeave a Comment

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Ricordo come fosse ieri l’invidia che ho provato per una amica di liceo, partita per una vacanza studio, poi trasformatasi in un anno scolastico all’estero non solo in America ma a Los Angeles. All’epoca, parliamo degli anni 90’, fare un’esperienza del genere era decisamente fuori dall’ordinario.

Al suo rientro ha passato mesi a raccontare le sue avventure e di come un anno all’estero la avesse profondamente cambiata.

Credo che la mia ossessione per i viaggi sia nata da lei. Ho provato anche io a convincere i miei a mandarmi non dico un anno, ma almeno a fare una vacanza studio nella piu’ vicina Inghilterra, ma non c’è stato verso. Da quel rifiuto, al trasferimento in Inghilterra come ragazza alla pari è stato un attimo.Tutto il resto è storia ☺


Perché mandare tuo figlio in vacanza studio all’estero?

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Oggi le cose sono molto cambiate per fortuna, c’è piu’ libertà, ma anche piu’ opportunità sicure, non solo per i giovani ragazzi ma anche per i bambini di poter fare una esperienza di studio all’estero. Un qualcosa che , a mio parere, tutti i giovani dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

Il viaggio oltre ad essere un’esperienza altamente formativa dal punto di vista culturale diventa inevitabilmente anche un mezzo per la crescita personale. Per questo motivo abituare i bambini e giovani a viaggiare sin da piccoli può rivelarsi la migliore scuola di vita di sempre!

E non c’è modo migliore di fargli spiegare le ali che organizzare una vacanza di studio in Europa, Inghilterra o perché no, anche in USA!

Da genitore ti sembra troppo lontano? Una mia cara cugina la pensava allo stesso modo, poi per fortuna si è armata di coraggio e sotto le insistenze di suo figlio, ha ceduto ed ora non solo è contenta di averlo fatto partire, ma parla con orgoglio di come suo figlio sia riuscito a cavarsela da solo egregiamente.

Mio nipote, un ragazzo sveglio e in gamba che ha ora 18 anni, ha iniziato prima con una vacanza studio estiva ad Edinburgo, per poi sconfinare nel 2019 addirittura a Miami!

Da zia amante dei viaggi, non ho potuto che applaudire la madre che nonostante le preoccupazioni (mio nipote è anche diabetico), gli ha regalato una delle migliori esperienze della sua vita, rendendolo un ragazzo responsabile e attento di cui tutti vanno orgogliosi.

Molti genitori presentano diverse remore a riguardo, timori e paure più che comprensibili, eppure una volta “tolto il primo dente”, la strada è tutta in discesa.

Sei uno di quei genitori? Ecco per te i motivi per i quali dovresti cambiare idea e dare ai tuoi figli il piu’ bel regalo di sempre: Una vacanza studio all’estero!

Quello che andro’ a scrivere qui è frutto non solo del senso comune ma soprattutto della mia esperienza pluriennale di viaggio intorno al mondo.

Non avro’ avuto l’opportunità di sperimentare un viaggio studio all’estero quando ero un ragazzina ma dopo 8 anni ininterrotti in giro per il mondo, so bene che anche qualche mese lontano da casa puo’ fare moltissima differenza , soprattutto negli anni formativi.


Impareranno ad Adattarsi A (Quasi) Tutto:

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Foto scattata da me in Cambogia durante un viaggio zaino in spalla. Qui abbiamo soggiornato per una notte. L’arte di arrangiarsi con poco si impara da piccoli!

Ricordi quella volta che ti sei ritrovato a storcere il naso all’idea di assaggiare quel particolare piatto tipico del paese che stavi visitando? O ancora l’idea di dormire in un hotel di categoria inferiore a 3 stelle ancora ti spaventa o non ti entusiasma troppo?

Ecco, tuo figlio in futuro potrebbe non avere tutte queste remore verso il “nuovo” e “l’adattamento”. Proprio così, viaggiare da piccoli consente di formare dei futuri adulti che nella vita non avranno problemi a vivere una routine diversa dalla propria o ad avere paura di ciò che non si conosce. Anzi, troveranno stimolante e divertente qualsiasi realtà si troveranno ad affrontare!

Lo spirito di adattamento è una qualità essenziale da coltivare fin da piccoli, che li aiuterà enormemente da adulti non solo nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto nel mondo del lavoro. Saranno adulti capaci di affrontare qualsiasi difficoltà e, se necessario, sapranno reinventarsi in tempo di crisi.


Avranno Un Confronto Con Culture Diverse Che Li Farà Crescere:

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Uno dei momenti fondamentali per la crescita di un bambino o un giovane ragazzo è il confronto con tutto ciò che è diverso. Durante un viaggio si va dai tratti somatici, allo stile di vita, fino alla lingua, e al modo di comunicare a volte completamente diverso dal proprio.

I bambini e ragazzi che entrano in contatto sin da piccoli con il mondo diventeranno adulti dalla mentalità aperta con la piena accettazione e comprensione di ciò che differisce dalla propria realtà.

Il viaggio a contatto col diverso fa capire ai giovani molto presto che il mondo non ruota tutto intorno a loro e alla cultura in cui sono nati, li aiuterà a capire che sono fortunati e privilegiati.

Realizzeranno che la diversità è fonte di arricchimento, non di paura, diffidenza o perfino di odio e bullismo. Diventeranno adulti piu’ consapevoli e maturi, capaci di relazionarsi meglio con tutti e capire il punto di vista degli altri.


Si Porteranno Dentro Ricordi indelebili

Della nostra infanzia quanti giocattoli ricevuti, o quante paia di scarpe ricordiamo? Probabilmente molto pochi! Ma prova a chiedere dei viaggi e delle esperienze fatte con genitori o amici? Quelle difficilmente possono svanire dalla nostra mente.

Viaggiare con bambini e adolescenti, o consentire loro di viaggiare indipendentemente dalla nostra presenza, significa regalare ricordi che resteranno per sempre nella loro memoria.

Un motto che non vale solo per i giovani ma che ho ancora oggi: Regalare esperienze, non cose, è la scelta migliore, a qualsiasi età. Ma da piccoli vale ancora di piu’.

Capiranno il valore di tali esperienze, e di quanto siano piu’ importanti rispetto ai beni materiali. Non posso dire che questa consapevolezza arriverà subito ma la avranno senza dubbio maturando.


Affronteranno meglio le proprie paure (e tu le tue da genitore)

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Un altro motivo per il quale dovresti far viaggiare tuo figlio è superare le tue di paure. Proprio così, sebbene si tratti di ansie e paure più che normali e comprensibili, è arrivato il momento di metterle da parte per un bene più grande.

Se l’idea di mandare tuo figlio in vacanza studio o fargli trascorrere un semestre o anno all’estero ti manda in panico, affrontare le tue remore ti renderà un genitore migliore.

Ovviamente non posso dirti quale sia il modo migliore di crescere tuo figlio. Cio’ che invece so, da viaggiatrice e da figlia alla quale non è stato concesso di fare tali esperienze da piccola, che esistono modi molto sicuri per far sperimentare il mondo ai ragazzi.

E che mettere da parte le tue paure non solo ti aiuterà a vivere meglio il distacco che prima o poi dovrà esserci, ma riuscirai a farlo in maniera più serena, sapendo che tuo figlio ha dimostrato di sapersela cavare già da piccolo.

Senza contare che sarai visto da tutti, bambini e ragazzi, come un genitore moderno, al passo con i tempi, e di questo tuo figlio ti sarà sempre grato (segretamente o meno!) aumentando la vostra complicità e rafforzando il vostro rapporto.

Quanto avrei voluto che i miei genitori avessero messo da parte le proprie paure… per fortuna anni dopo sono riuscita comunque a realizzare il mio sogno ma sarebbe stato molto diverso se fossi partita anche da piccola.


Vacanze studio: una delle prime esperienze di viaggio “da soli”

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La vacanza studio è quell’esperienza per la quale tuo figlio non smetterò mai di ringraziarti. Si tratta di viaggi di gruppo all’estero durante i quali i ragazzi (a partire dagli 8 anni) alloggiano in un college, studiano la lingua locale, e partecipano ad attività ed escursioni di vario tipo.

Naturalmente si tratta di gruppi che prevedono la presenza fissa di un accompagnatore adulto. Questa soluzione può rivelarsi un ottimo metodo per iniziare a lasciar andare i propri figli e regalare loro tutti i benefici del viaggio.

L’esperienza della vacanza studio si rivelerà ancora più formativa del viaggio con i genitori perché i bambin/ragazzi si ritrovano a dover trascorrere 2 settimane (o piu’) senza i propri genitori, a contatto solo con i proprio coetanei e con l’accompagnatore che spesso è la propria docente di scuola. Ti assicuro che al suo ritorno ti troverai di fronte già un piccolo adulto.


Anno scolastico all’estero: Un Sogno che diventa realtà!

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Se la vacanza studio può essere considerata il “primo passo”, lo step successivo, e forse anche il più bello è quello di far partire tuo figlio per un anno scolastico all’estero. Parliamo di anno scolastico ma in realtà si può decidere di trascorre anche un trimestre o un semestre.

Questo per i genitori è forse il passo più complicato perché nella maggior parte dei casi significa affidare il proprio figlio ad un’altra famiglia, che non solo parla una lingua diversa ma ha anche uno stile di vita completamente diverso.

Eppure, questa è l’esperienza che tutti i ragazzi di oggi e di ieri (parliamo di ragazzi dai 15 ai 19 anni) vorrebbero fare. Complici tutti film e le serie tv di cui vanno pazzi, chi di loro non vorrebbe andare al classico ballo scolastico americano o avere un armadietto a scuola tutto suo?


Come organizzare in maniera sicura una vacanza o un anno di studio all’estero

Se il pensiero di mandare tuo figlio in vacanza studio o all’estero per un anno scolastico ti alletta, nonostante le normali paure, il consiglio è quello di rivolgerti ad un’agenzia specializzata.

Ecco gli step che ti suggerisco di seguire, basandomi anche su come si è organizzata mia cugina per mandare suo figlio fino in America:

1) Seleziona l’operatore: puoi cercare online, o farti dare qualche suggerimento da qualcuno che ha già effettuato questa esperienza, ma l’importante è verificare la serietà dell’operatore. Operatori come ad esempio MLA, per citarne uno, sono specializzati in questa tipologia di pacchetti e sono ampiamente certificati.

2) Scegli il tuo programma: se vuoi mandare tuo figlio in vacanza studio verifica se c’è già un gruppo di studenti in partenza tra gli amici di tuo figlio (ad esempio i compagni di classe), ti potrai aggregare direttamente a loro, diversamente sarà l’operatore ad aggregare tuo figlio ad un gruppo in partenza per la destinazione scelta. Naturalmente se invece tuo figlio trascorrerà un trimestre/semestre/anno all’estero il discorso è diverso poiché partirà da solo.

3) Effettua l’iscrizione: solitamente è possibile farla online. Coordinati con gli altri genitori se necessario, anche per conoscerli meglio e contattarli se necessario.

4) Dai la buona notizia a tuo figlio, che potrebbe anche non crederci! ☺

5) Fai un gran respiro e auguragli buon viaggio!

6) Cerca di stare sereno: con i mezzi di comunicazione che ci sono oggi restare in contatto è davvero facile. Ma non esagerare, lascia a tuo figlio la lbertà di fare le sue esperienze senza dover riportare tutto e subito. Aspetta il suo rientro, sarà lui/lei a non veder l’ora di raccontarti tutto!


IL MIO CONSIGLIO PER CONCLUDERE.

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Una delle mie tante avventure in giro per il mondo, qui nelle Filippine.

Per concludere ti racconto un aneddoto personale: non importa quanti anni abbia un figlio, molti genitori in cuor loro li vedranno sempre come “i loro piccoli da proteggere”.

Prendiamo me ad esempio: A 19 anni ho lasciato “il nido” per studiare all’Università (a migliaia di km da casa), mi sono poi trasferita in Inghilterra come ragazza alla Pari per un anno quando ne avevo 28 e dopo aver imparato la lingua e trovato un buon lavoro ho vissuto a Londra per 6 anni.

Nonostante tutto questo ( e i miei trentacinque anni all’epoca), quando ho detto che mollavo tutto per viaggiare zaino in spalla da sola, ai loro occhi sono tornata ad essere una bambina sprovveduta, e ho dovuto promettere di chiamarli spesso ovunque mi trovassi.

Quindi perchè non cominciare ad abituarsi presto a vedere i figli spigare le ali almeno per un po’? Fa bene a loro ed è un buon allenamento anche per i genitori ☺


Che ne pensi? Ti ho convinto almeno un po’? Io spero proprio di si! Se hai dubbi, domande, o la tua esperienza da raccontare, scrivilo nei commenti!


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